Il ventilatore da collo è uno di quei prodotti che su internet vengono raccontati come se fossero condizionatori portatili. Non lo sono, e chi lo compra pensando questo resta deluso. Vale la pena spiegare cosa fa esattamente, perché quando lo sai il prodotto diventa molto più utile di quanto sembri.
Cosa fa: muove l'aria, non la raffredda
Un ventilatore da collo non abbassa la temperatura dell'aria di un solo grado. Quello che fa è spostare l'aria che hai già intorno, e il sollievo arriva da due meccanismi che il tuo corpo usa da sempre.
Il primo è l'evaporazione: la pelle sudata, se l'aria si muove, evapora più in fretta, e l'evaporazione porta via calore. È lo stesso motivo per cui uscire dall'acqua con il vento ti fa venire i brividi. Il secondo è la rimozione dello strato d'aria calda che ti si forma addosso, quella bolla ferma di aria a temperatura corporea che senti quando non c'è un filo di vento.
Conseguenza pratica: in un ambiente secco e ventoso il beneficio è netto, in una giornata di afa molto umida è più contenuto, perché il sudore evapora male comunque.
Con pale o senza pale
I modelli con le pale a vista sono i più diffusi e i più economici: due piccole ventole ai lati del collo, come cuffie con l'elica. Spingono più aria a parità di consumo, ma hanno due difetti concreti: i capelli lunghi possono impigliarsi, e non sono l'oggetto ideale da avere addosso con un bambino in braccio.
I modelli senza pale esposte fanno uscire l'aria da bocchette sottili distribuite lungo il collare. Il flusso è più diffuso e meno concentrato in un punto, non c'è nulla in cui impigliarsi e si pulisce passando un panno. È la ragione per cui abbiamo scelto questo tipo per il Ventolieve GO.
Quando serve davvero
- Quando ti muovi e hai le mani occupate. È il caso d'uso per cui esiste: borsa, telefono, passeggino, cane al guinzaglio. Un ventaglio o un ventilatore da tenere in mano richiedono una mano.
- In attesa all'aperto. Banchina, fermata, coda allo sportello, fila all'imbarco. Sono i momenti in cui il caldo diventa insopportabile perché sei fermo al sole e non puoi fare niente.
- In ufficio o a scuola quando la temperatura non la decidi tu. Alla velocità minima è un flusso leggero e personale, che non dà fastidio a chi ti sta accanto.
- In cucina, in palestra, durante i lavori manuali. Dove sudi e non puoi fermarti.
Quando invece è inutile
- Per rinfrescare una stanza. È un oggetto personale: funziona su chi lo indossa e su nessun altro.
- Se ti aspetti aria fredda. Se il tuo problema è dormire in una camera a 30 gradi, ti serve altro.
- Sotto un casco o un cappello a tesa larga, dove il flusso viene deviato subito.
Il timore del colpo d'aria
È la domanda che ci fanno più spesso. Quello che chiamiamo colpo d'aria arriva da due fattori: aria molto più fredda della temperatura corporea e getto concentrato in un punto solo per molto tempo. Un ventilatore da collo non raffredda l'aria, quindi il primo fattore non c'è. Sul secondo dipende dal modello: più il flusso è distribuito e regolabile, meno il problema esiste. Se comunque sei sensibile, usa la velocità bassa e non tenerlo acceso in continuo quando sei sudato e fermo.
Autonomia, ricarica e rumore
L'autonomia dipende quasi solo dalla velocità che usi: alla massima un ventilatore da collo consuma molto più che alla minima, e la differenza tra i due estremi può essere di parecchie ore. Non fidarti del numero più grande in evidenza sulle inserzioni: è sempre quello misurato alla velocità minima. Controlla che il produttore dichiari l'autonomia per ciascuna velocità.
Sul rumore vale la stessa logica: a bassa velocità questi dispositivi sono un soffio di fondo, alla massima si sentono. Se il tuo uso principale è l'ufficio o una riunione, verifica di poterlo tenere basso e avere ancora un flusso utile.
Quasi tutti i modelli si ricaricano via USB, come il telefono: è un vantaggio pratico perché non hai pile da comprare e usi un cavo che hai già.
In breve
Un ventilatore da collo è un buon acquisto se il tuo problema è stare fuori e muoverti quando fa caldo. È un cattivo acquisto se il tuo problema è una stanza troppo calda. Detta così sembra ovvio, ma è la differenza tra tenerlo in borsa tutta l'estate e lasciarlo in un cassetto.
Se ti sei riconosciuto nella prima metà, il nostro modello è il Ventolieve GO, senza pale esposte e con ricarica USB. Gli altri modi di affrontare il caldo li abbiamo raccolti nel catalogo.